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Cannoli fritti alla ricotta
Data Martedi 21 Maggio 2013 • Categoria Dessert

Cannoli fritti alla ricotta

Si tramanda che i cannoli siano stati preparati per la prima volta in un convento nei pressi di Caltanissetta in occasione del Carnevale,infatti le monache "inventarono" un dolce formato da un involucro ("scorcia") riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle (cucuzzata).

L`ipotesi sull`origine del sublime cilindro di ricotta, è descritta dal duca Alberto Denti di Pirajno, cultore di gastronomia. In "Siciliani a tavola" (la cui edizione fu terminata da Massimo Alberini, dopo la scomparsa del nobile siciliano) il duca sostiene che il cannolo sarebbe stato inventato dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta. Per l`esattezza, si legge: "Il cannolo non è un dolce cristiano, ché la varietà dei sapori e la fastosità della composizione tradiscono una indubbia origine mussulmana".

La tesi è verosimile in quanto alla fine della dominazione araba in Sicilia, coincisa con l`arrivo dei Normanni, gli harem si svuotarono (si ricorda che Caltanissetta in arabo significa "Castello delle donne", poiché gli emiri saraceni vi tenevano i loro harem), e una o più donne ormai libere, convertitesi al Cristianesimo, entrarono in convento. Qui potrebbero avere riprodotto alcune delle ricette con le quali avevano sedotto le corti degli emiri, trasmettendole in seguito a "quelle sante ancelle del Signore sino a noi poveri peccatori". E ciò spiegherebbe l`esistenza di un legame tra le due leggende.Si tratta di un dolce, in tutto e per tutto siciliano, anche nei forti contrasti: nei colori, nel profumo, nel sapore, nella consistenza, e dall`intrigante forma cilindrica, conservatasi nel tempo.

Quel che fin qui emerge è chiaramente il nesso tra l`origine del cannolo e la città di Caltanissetta, e questo a prescindere da quello che è stato l`esatto fatto storico, sia esso sacro o profano.

Caltanissetta dunque,dovrebbe essere considerata la CITTA` DEL CANNOLO.

Per questa breve storia del cannolo mi sono avvalsa di alcune fonti sulle origini di questo piatto tipico.

 

Tempo di preparazione e cottura

60/120 minuti

Difficoltà

Alta

Costo / Budget

Medio
 

Ingredienti

Per la pasta:

  • 300 g. di farina 00
  • 50 g. di zucchero
  • 60 g. di vino rosso
  • 60 g. di vino Marsala
  • 1 albume
  • qualche goccia di limone
  • 30 g. di strutto

Per il ripieno

  • 500 g. di ricotta di pecora freschissima
  • 250 g. di zucchero Zefiro oppure renderlo"a velo"
  • Grand Marnier o Strega due cucchiai
  • 60 g. di canditi di ottima qualità
  • un pizzico di cannella
  • la polpa di una bacca di vaniglia
  • gocce di cioccolato a piacere
  • scorza di arancia candita

Olio per friggere

Zucchero a velo per la guarnizione finale

Granella di pistacchi di Bronte per guarnire

 

Preparazione

Per la pasta:

1.Impastare gli ingredienti tutti insieme nella planetaria con il gancio.A mano creare una fontana con le polveri ed aggiungere al centro i liquidi e l`albume ed iniziare ad impastare.

2.Aggiungere lo strutto e continuare fino ad ottenere un composto liscio.Far riposare un`ora.

Per il ripieno:

1.Setacciare la ricotta aggiungere lo zucchero e far riposare per qualche ora in frigorifero.Aggiungere tutto il resto degli ingredienti.

2.Stendere sottilmente la pasta,tagliare con un coppapasta dei cerchi della misura che si desidera e avvolgerla agli appositi tubi leggermente oleati.Friggere in olio cado avendo l`accortezza di non farlo andare oltre i 200°.Decorare con la frutta candita da un lato mentre dall`altro passarli nella granella di pistacchio.Se si farciscono al momento di servirli non si ammorbidiscono altrimenti far fondere a bagnomaria dell`ottimo cioccolato fondente e spennellare la parte interna dei cannoli.Rimarranno croccanti anche alcune ore dopo.